Le Elezioni Comunali 2014 si terranno il 25 maggio in 149 comuni della regione Calabria. Il turno di ballottaggio è previsto per l'8 giugno. Le elezioni comunali di primavera nell'Area Grecanica per risollevarsi, Bagaladi, Brancaleone, Bova Marina, Roccaforte del Greco, Samo, San Lorenzo, Cardeto. Si voterà in due comuni (Rende e Montalto)con popolazione legale superiore alla soglia dei 15.000 abitanti e per i quali viene applicato il sistema elettorale maggioritario a doppio turno.
MA PERCHÉ NESSUNO VUOLE CANDIDARSI A SINDACO E NEMMENO A CONSIGLIERE?
Domenico Salvatore
Fino a qualche tempo fa, c'era la rincorsa alle liste. Ed ora, dopo l'avanzata francese, c'è la ritirata spagnola. La metamorfosi della candidatura…."Ti metti in lista? Certamente sì; forse; sicuramente no! Controordine compagno, grazie del pensiero, ma preferisco di no. La notte voglio stare tranquillo dagli uni e dagli altri. Ed il giorno anche. Cincinnato? Non m'interessa!". Il segno dei tempi che cambiano, non sappiamo "quanto" in bene. La chiamano evoluzione. Od involuzione. Nell'immediato Dopoguerra, una succulenta campagna elettorale, veniva ricordata dalle generazioni per anni ed anni…attori, battute, luoghi, reazioni emotive ed esoteriche. Le scene, parevano schizzare fuori da una pellicola della Paramount e rievocate ad ogni stormir di fronda. Tanto era romantica e spettacolare. Sebbene qualche volta si scadesse nel triviale, postribolare e volgare. Si andava ad arzigogolare e spettegolare nelle faccende interne delle famiglie (e parentato annesso e connesso). Si tiravano fuori anche matrimoni falliti, fidanzamenti mancati, "fuiutine"; figli nati fuori dal matrimonio; seconde nozze; coinvolgimenti in risse se non "sciarre" di quartiere o rionali; andava bene anche una vecchia ruggine; liti di confine; una parola di troppo; un favore negato; un saluto mancato.
S'inventava la qualunque per sparigliare, separare e dividere interi nuclei familiari in ossequio al vecchio adagio latino…"Dìvide et ìmpera". Gli oratori, raffinati ed esperti, spiattellavano tutto ai quattro venti dai microfoni piazzati sui balconi. I cittadini non si perdevano una virgola. Per il candidato a sindaco si puntava sul diplomato o sull'esperto, ma, doveva godere del consenso popolare. Poi vennero i laureati. Come regola. Nell'eccezione, anche un operaio o contadino se non artigiano, poteva fare il sindaco. La mafia c'era sempre. E c'è ancora, ovviamente. La letteratura e la Storia ci dicono che anche i capibastone sedevano in consiglio nelle vesti di consigliere ed assessore. Ma, non era neppure raro il caso del sindaco-padrino. Sebbene 'coperti' dall'omertà. Ma anche dalla comunicazione prossima allo zero. La stampa cominciò ad affacciarsi negli Anni Cinquanta e Sessanta. Di giornalisti coraggiosi, disposti a rimetterci il motorino se non la macchina, ce n'erano ben pochi.
Anche perché, vergognosamente isolati, boicottati, sabotati ed intralciati. Pussa via brutta bertuccia, machitttavvvisto maiiiii! An vedi sto pennivendolo, scribacchino, ficcanaso, pettegolo! Non c'era la cultura della denunzia pubblica. Va be' che anche oggi, non è che sia cambiato granchè. Calci e pugni e botte da orbi per il' mancato voto', esistevano anche allora. Idem con patate per le spedizioni punitive. Il controllo del voto, forse più capillare di oggi, è sempre esistito. In quegli anni, la mafia si chiamava "Fibbia oppure Onorata Società". Le differenze c'erano. La 'ndrina non era così visibile ed appariscente come oggi. Certamente, non era asfissiante, invadente ed invasiva se non tracotante e prepotente. Silenziosa; sotto traccia. Quasi una società segreta. Nell'ambiente, sapevano tutti, chi fosse il tale assessore o consigliere. Si ritagliava il suo spazio dentro il Consiglio Comunale; "viveva e lasciava vivere". I "signorotti" o signorini , avevano ancora voce in capitolo. Prima della stagione dell'anonima sequestri, che li ha spogliati, sequestrati e confiscati. Potevano "tranquillamente" lottizzare, speculare, lucrare, dominare.
Questa prerogativa venne poi estorta se non espropriata, con le buone e con le cattive maniere dalla mafia, che occupò il 25% poi il 50% ed infine il 75% del totale. Ma non sono rari i casi, peraltro sottolineati dalle cronache, di consigli comunali, t o t a l m e n t e in mano alla mafia, che ha esercitato la maggioranza e fatto l'opposizione dentro lo stesso consiglio. Quando lo Stato dopo mezzo secolo di ignavia, pigrizia, indolenza e poltronerìa, sollecitato dai sauro-burocrati, veri ed autentici padroni del Paese, che non volevano perdere i privilegi ed il potere, si è deciso di passare alla… "Controffensiva delle Ardennes", ha cominciato a "stringere" con leggi, leggine, decreti e decretini, la Piovra ha battuto in ritirata. Fuori dai Consigli; ma gli amministratori dovevano obbedire come cagnolini al guinzaglio, servi del potere, schiavi del sistema. Altrimenti…beccati questo portone crivellato a colpi di pistola e lupara; eccoti una finestra divelta; un'autovettura 'saltata' con il tritolo; uno scooter bruciato, una casa incendiata. Sino all'omicidio, pure del sindaco stesso.
A parte i primi cittadini di Gioia Tauro, Vincenzo Gentile e Platì, Domenico De Maio. Oppure, il cavallo ucciso con la dinamite, la capra sgozzata, la pecora smarrita, il maiale sparito, il vitello rubato e perfino intere mandrie; interi greggi. Fienili bruciati; granai depredati; masserie messe a ferro e fuoco. Ne è ricca la letteratura, ma anche la cronaca. Guai a ribellarsi: si rischiava la cotenna. Si spopolarono le campagne. Poi, anche i paesi. Arrivò il così detto progresso civile con i suoi difetti, i guasti, le contraddizioni. In attesa dell'inquinamento delle acque, dell'aria, del territorio. La moria per tumore e leucemia. Vi sono paesi come Fossato, nel 1800 Comune a sé stante ed oggi frazione montana di Montebello letteralmente decimato dal morbo ribelle ad ogni cura, dalla diaspora, dall'emigrazione. Contava nel suo massimo splendore sino a cinquemila abitanti con le frazioni. Ed oggi appena cinquecento. Ma è in calo esponenziale. Un villaggio fantasma. C'era la corsa e la rincorsa alle candidature. Le famiglie brigavano per avere un consigliere comunale. Non era solo questione di pennacchio o campanile.
O semplicemente di prestigio. Fioccavano i comparati, se non i matrimoni mirati o d'interesse. Come nella migliore tradizione. Per il sindaco, si partiva cinque anni prima. Le sezioni funzionavano…ammonizione, espulsione, radiazione, ricorso ai probiviri, a Roma. Per chi cambiava bandiera, talora per un piatto di lenticchie, c'era la gogna perpetua. Poi, dopo il tracollo delle ideologìe, del muro di Berlino cominciarono le prime crisi economiche, che duravano un anno o due, poi rientravano ed infine sempre più frequenti fino a strozzare. Te lo do io il Welfare! Si blaterava intorno alle riforme, compresa quella del mercato del lavoro. In attesa di mostruose creature come la privatizzazione, la globalizzazione, spread, spending review, sviluppo sostenibile, patti di stabilità, leggi finanziarie ed altre diavolerie…homo homini lupus. I Comuni tirarono a campare, stretti tra Scilla (uno Stato debole coi forti e forte coi deboli) e Cariddi (una mafia sempre più sepregiudicata ed assetata di sangue, ricchezze e potere).
Eravamo davanti alla Spagna ed alla Grecia, ma le notizie che arrivano dall'Europa, ci mettono addirittura dietro. 'C'est pas possible', dicono i Francesi. Noi non c'intendiamo granchè di economia ma intuiamo che debba esserci sotto qualche inghippo bestiale. Egoismo dei singoli Stati dell'Euro? Forse! Abbiamo divagato O.K. Rientriamo in argomento e ci chiediamo:perché nessuno vuol fare più il sindaco e nemmeno il consigliere? A San Lorenzo, che ha rischiato lo scioglimento per mafia, i cittadini, interrogati dai giornalisti, hanno risposto che preferiscono il commissario a qualsiasi amministrazione comunale. E si va avanti ancora per un anno. Ammesso che vi saranno le condizioni giuste per tornare alle urne. Dunque potrebbe essere questione di fiducia; di credibilità, che è andata a patrasso. Sino alla vigilia vi erano tre liste:PD, Bernardo Russo, Giovanni Manglaviti. Poi all'improvviso il controordine, non se ne fa più nulla. Ma come? Nemmeno una? Poco più oltre, a Roccaforte del Greco, siamo sempre nell'isola grecanica, almeno una lista è stata presentata. La seconda ce l'aveva in tasca Luigi Palamara con dieci candidati tutti esterni, ma non l'ha presentata.
Nonostante fosse dentro la stanza del segretario comunale, affiancato da tre candidati. Quando Domenico Penna, invece l'ha consegnata. To Vunì, si affiderà ora alla generosità del popolo roccaforticiano. Ma il quorum è stato anche lo scoglio, il problema della precedente lista; che, non è riuscita a superarlo. La gente è sfiduciata e spara a zero contro lo Stato patrigno. Un Comune tartassato dalla diaspora, dall'emigrazione, dalla denatalità, dall'isolamento, dall'anonimato, dalla crisi economica, dalle tasse; di fatto senza collegamenti nel periodo autunno-inverno. Per le frane frequenti e disastrose o per la neve, ma soprattutto per mancanza di un collegamento stabile. Lo Stato ha sempre glissato sulla costruzione di una bretelle di scorrimento veloce mare-monti, che valorizzerebbe l'immenso bacino dell'Amendolea, navigabile per tre chilometri ai tempi dei Romani. Eppure un centinaio di milioni in àmbito europeo, non dovrebbe essere estremamente difficile reperirlo. Con un progetto credibile ovviamente.
Bagaladi il collegamento ce l'ha. Sia pure "passabile". Bagaladi, avrebbe potuto risolvere il secolare problema. Lo Stato aveva trovato i soldini. Tutto regolare…pianificazione, programmazione, progettazione, finanziamento e, udite, udite, appalto dell'opera: la bretella di scorrimento veloce Melito Porto Salvo-Bagaladi-Gambarie D'Aspromonte.
Ma proprio sul più bello il progetto ha fatto ploff! Qualcheduno ha messo il bastone fra le ruote. Ancora oggi, ci chiediamo ( e non siamo i soli), chi e perché abbia deciso, che la bretella sarebbe rimasto nel cassetto dei sogni? Non possiamo credere, che sia colpa della 'ndrine della vallata del Tuccio, che non si sarebbero messe d'accordo sulla spartizione di appalti e sub-appalti, com'è stato spifferato a più riprese ed in diversa sede. Allora la colpa è della politica? Con la complicità di imprenditori o impresari, operatori commerciali ed economici, galoppini e portaborse? Che fastidio poteva dare l'asta di penetrazione? Avrebbe salvato Bagaladi, San Lorenzo e Roccaforte, se non Roghudi e paesi come Fossato e San Pantaleone. Ma non se ne fece nulla.
Nessuno si strappò i capelli, né si lacerò le vesti. Bagaladi sciolto per mafia. Il giovane sindaco Federico Curatola, ha fatto ricorso al TAR, ma ancora, non c'è la pronuncia. Spostiamoci verso Bova Marina, altro Comune interessato da questa tornata amministrativa. Proviene anch'esso da uno scioglimento per mafia. Forse in maniera frettolosa. Tanto per cambiare. Bova Marina, non è un paese qualunque, Ma la piccola capitale della cultura non solo grecanica. A prescindere dall'ubicazione dell'IRSSEC (Istituto Regionale Superiore di Studi Ellenofoni della Calabria) voluto dall'allora assessore regionale Augusto Di Marco. Doveva e poteva diventare anche la capitale del turismo di massa con il porto, collegabile al Lungomare delle nebbie. Una struttura pianificata, programmata, progettata, finanziata, appaltata e mai completata. Anche qui, si disse, che la colpa fosse della 'ndrangheta. Ma noi, non siamo persuasi e convinti di questa leggenda metropolitana. Di rifinanziare il porto se ne parla, a sproposito, puntualmente in occasione delle scadenze elettorali. I gonzi, gli allocchi ed i creduloni, che non figurano fra le specie in estinzione, ancora abboccano all'amo.
Si parla del raddoppio della galleria, inquadrato nell'ammodernamento della super-strada. A Bova Marina c'è tanta sete e fame di democrazia e di libertà. Figuravano addirittura sei liste in lizza, poi ridotte a tre. Come dire che il nuovo sindaco, siederà fra poche settimane, con il nuovo Consiglio Comunale sugli scranni di Palazzo 'Santa Maria'. Autellitano, Crupi, Faenza: due andranno all'opposizione. Confinante con Bova Marina è Palizzi, che comunque è riuscito a scansare il marchio infamante dello scioglimento per mafia. Il sindaco uscente Sandro Autolitano è stato defenestrato da un golpe interno alla sua stessa maggioranza. Non abbiamo carte in mano per capire se il putch o pronuciamiento sia stato deciso da chi e quando, altrove. I suoi ricorsi, tipo al TAR, hanno fatto ploff! Saranno di fronte: Arturo Walter Scerbo e Mariella Bevilacqua. Palizzi, attende risposte dallo Stato, in relazione ai problemi comuni agli altri paesi. Ma in modo speciale, per il finanziamento e l'appalto della superstrada.
Andando avanti c'è Brancaleone, collegato con Samo attraverso una mulattiera sgangherata, angusta e tortuosa. L'ex revisore dei conti del Comune e noto professionista del luogo, Silvestro Garoffalo ed Antonella Ranieri, tenteranno di rendere dura la vita al sindaco uscente Francesco Moio ". Anche qui la mafia è presente, ma preferisce tenersi alla larga. Sebbene, il sindaco del tempo Domenico Malara, Lunedì 28 Maggio 2007, abbia denunciato alla locale caserma dei Carabinieri. un attentato incendiario contro il suo garage, ad opera deisoliti ignoti. Troppe 'cimici, pulci' e micro-telecamere. Proprio qui a Brancaleone, nella stagione dell'anonimi sequestri calabrese, avvenne un sequestro di persona, quello della farmacista Concetta Infantino, di Razzà di Brancaleone, rapita il 25 gennaio del 1983 " e rilasciata senza il pagamento di alcun riscatto; quel rapimento, secondo le carte giudiziarie, fu la causa di una insanabile frattura tra alcune famiglie della zona: Morabito-Bruzzaniti-Palamara e Palamara-Scriva-Speranza.
Da allora i due gruppi rivali, che si accusano della responsabilità del sequestro, si sono letteralmente sterminati. Poco oltre, in piena zona grecanica, secondo l'ultima perimetrazione effettuata dalla Regione Calabria, c'è Samo, che come suggerisce il toponimo è di chiara estrazione ellenofona. Le promesse di una bretella di scorrimento veloce, lungo la fiumara Laverde, sono rimaste lettera morta. Anch'esso sciolto per mafia. Te pareva! Solito ricorso del sindaco in carica Giuseppe Bruzzaniti e solito ploff anche qui! Non sono state presentate liste, come a San Lorenzo. Tutti aspettavano il miracolo, di San Giovanni Battista, posizionato in una nicchia della chiesa di Precacore, ma bisogna pazientare ancora un attimino. Tanta sfiducia nelle istituzioni anche da questa parte. Gli ottocento abitanti, non intendono porre la loro candidatura. Al confine con Reggio Calabria, in zona Aspromonte, c'è Cardeto, anch'esso sciolto per mafia. Comune interessato al trasferimento dell'abitato; peraltro mai effettuato.
Ma il ricorso del sindaco in carica Pietro Fallanca, ha fatto breccia; e lui è rimasto ben saldo a Palazzo San Sebastiano. Due le liste presentate a Cardeto per le elezioni comunali:Lista Partito Democratico, Candidato a sindaco: Giuseppe Cutrì. Lista "Per Cardeto", Candidato a sindaco: Pietro FallancaSi voterà in due comuni con popolazione legale superiore alla soglia dei 15.000 abitanti e per i quali viene applicato il sistema elettorale maggioritario a doppio turno.
In sintesi, i numeri delle elezioni nella regione sono i seguenti:
Prov. CZ
23 comuni
Comune (censimento 2011) Sindaco uscente, Coalizione
Albi (1.010) Giovanni Piccoli Partito Democratico
Amaroni (1.885) Arturo Bova Lista Civica
Amato (837) Giuseppe Masi Partito della Liberta'
Botricello (4.906) Giovanni Gino Camastra Indipendente
Cortale (2.217) Francesco Scalfaro Indipendente
Cropani (4.306) Bruno Colosimo Lista Civica
Falerna (3.801) Giovanni Costanzo Lista Civica
Fossato Serralta (614) Francesco Fiorino Fratto Lista Civica
Gagliato (524) Francesco Fodaro Partito Democratico
Gimigliano (3.421) Massimo Chiarella Lista Civica
Marcedusa (425) Luigi Garofalo Lista Civica
Marcellinara (2.253) Giacomo Scerbo Lista Civica
Miglierina (799) Gregorio Guzzo Partito Democratico
Motta Santa Lucia (871) Amedeo Colacino Centro
Pentone (2.215) Raffaele Mirenzi Lista Civica
Pianopoli (2.559) Gianluca Cuda Partito Democratico
San Floro (700) Teresa Procopio Partito della Liberta'
San Pietro a Maida (4.298) Pietro Putame Partito Democratico
Sellia (511)
Sellia Marina (6.987) Giuseppe Amelio Lista Civica
Soverato (*) (8.841)
Squillace (3.400) Guido Rhodio Lista Civica
Zagarise (1.733) Pietro Raimondo Partito della Liberta'
Prov. CS
73 comuni
Comune (censimento 2011) Sindaco uscente Coalizione
Acquaformosa (1.161) Giovanni Manoccio Lista Civica
Acquappesa (1.910) Giovanni Saverio Capua Lista Civica
Aiello Calabro (1.907) Francesco Iacucci Lista Civica
Alessandria del Carretto (530) Vincenzo Gaudio Lista Civica
Altomonte (4.341) Gianpietro Coppola Lista Civica
Amantea (*) (13.754)
Aprigliano (2.968) Gabriele Perri Lista Civica
Belvedere Marittimo (9.120) Enrico Granata Lista Civica
Bianchi (1.367) Francesco Villella Lista Civica
Bocchigliero (1.479) Luigi De Vincenti Lista Civica
Buonvicino (2.354) Giuseppe Abate Gerar Greco Lista Civica
Caloveto (1.283) Francesco Pirillo Lista Civica
Castiglione Cosentino (2.978) Antonio Russo Lista Civica
Celico (2.883) Luigi Corrado Partito Democratico
Cerchiara di Calabria (2.467) Antonio Carlomagno Lista Civica
Cervicati (888) Massimiliano Barci Lista Civica
Civita (956) Vittorio Blois Lista Civica
Colosimi (1.313) Raffaele Rizzuto Lista Civica
Cropalati (1.097) Fabrizio Grillo Lista Civica
Crosia (9.481) Gerardo Aiello Lista Civica
Diamante (*) (5.055)
Domanico (943) Luciano Giuseppe Ciardullo Partito Democratico
Figline Vegliaturo (1.097) Fedele Adamo Lista Civica
Firmo (2.184) Antonio Salvatore Palermo Lista Civica
Fiumefreddo Bruzio (3.078) Vincenzo Aloise Lista Civica
Frascineto (2.239) Francesco Pellicano Lista Civica
Grimaldi (1.739) Giovanni Battista Notarianne Lista Civica
Lago (2.689) Vittorio Cupelli Lista Civica
Laino Castello (879) Giovanni Cosenza Lista Civica
Lattarico (4.058) Antonio Gianfranco Barci Lista Civica
Longobardi (2.256) Giacinto Mannarino Lista Civica
Malito (812) Mario Guzzo Foliaro Lista Civica
Malvito (1.867) Giovanni Cristofalo Lista Civica
Mandatoriccio (2.900) Angelo Donnici Lista Civica
Mendicino (9.238) Ugo Piscitelli Lista Civica
Mongrassano (1.661) Ferruccio Mariani Lista Civica
Montalto Uffugo (18.168) Ugo Gravina Sinistra
Montegiordano (1.988) Francesco La Manna Lista Civica
Morano Calabro (4.615) Francesco Di Leone Lista Civica
Mottafollone (1.274) Francescoantonio Bruno Lista Civica
Nocara (422) Francesco Trebisacce Lista Civica
Oriolo (2.386) Francesco Colotta Lista Civica
Orsomarso (1.338) Paola Maria Candia Lista Civica
Paludi (1.134) Antonio Cesario Aurelio Lista Civica
Parenti (2.249) Antonio Riga Lista Civica
Pedace (1.998) Stanislao Detto Nucc Martire Lista Civica
Pedivigliano (878) Antonella Leone Lista Civica
Piane Crati (1.414) Silvano Sacchetta Lista Civica
Rende (*) (33.555)
Rocca Imperiale (3.292) Ferdinando Di Leo Lista Civica
Rose (4.316) Stefano Leone Lista Civica
Roseto Capo Spulico (1.873) Francesco Durso Lista Civica
Rota Greca (1.178) Roberto Ermanno Albano Lista Civica
San Basile (1.065) Vincenzo Tamburi Lista Civica
San Benedetto Ullano (1.598) Gianni Carnevale Lista Civica
San Donato di Ninea (*) (1.491)
San Giorgio Albanese (1.555) Mario Giorgio Scura Lista Civica
San Marco Argentano (7.282)
San Pietro in Guarano (3.649) Francesco Acri Lista Civica
Santa Caterina Albanese (1.244) Roberto Lavalle Lista Civica
Santa Domenica Talao (1.272) Alfredo Giuseppe Lucchesi Lista Civica
Santa Maria del Cedro (4.897) Giuseppe Aulicino Lista Civica
Santa Sofia d'Epiro (2.748) Francesco Severino Lista Civica
Santo Stefano di Rogliano (1.640) Antonio Orrico Lista Civica
Scigliano (1.308) Carlo Arcuri Lista Civica
Serra Pedace (1.002) Leo Franco Rizzuti Part. Democratico - Sinistra e Liberta'
Spezzano Albanese (7.157)
Tarsia (2.139) Francesco Antonio Scaglione Lista Civica
Terranova da Sibari (4.999) Eugenio Veltri Lista Civica
Torano Castello (4.573) Sabatino Cariati Lista Civica
Vaccarizzo Albanese (1.184) Aldo Marino Lista Civica
Verbicaro (3.212) Felice Spingola' Lista Civica
Villapiana (5.181) Roberto Rizzuto Lista Civica
Prov. KR
12 comuni
Comune (censimento 2011) Sindaco uscente Coalizione
Belvedere di Spinello (2.327) Giovanni Basile L.C., Leali
Caccuri (1.695) Marianna Caligiuri Lista Civica
Carfizzi (745) Carmine Maio L.C., Insieme per Carfizzi
Casabona (2.856) Natale Carvello L.C., Uniti per Casabona e Zinga
Castelsilano (1.034) Pietro Luigi Brisinda Lista Civica
Crucoli (3.243) Antonio Sicilia Centro Sinistra (Contr.Uff.)
Melissa (3.529) Gino Murgi L.C., Uniti Si Cresce
Mesoraca (6.718) Armando Foresta Lista Civica
San Mauro Marchesato (2.192) Levino Michele Mario Rajani Partito Democratico
San Nicola dell'Alto (898) Francesco Scarpelli Partito Democratico
Umbriatico (929) Rosario Pasquale Abenante Lista Civica
Verzino (1.979) Franco Parise Lista Civica
Prov. RC
26 comuni
Comune (censimento 2011) Sindaco uscente Coalizione
Agnana Calabra (569) Natalino Cusato L.C., Orizzonti Nuovi
Bagaladi (*) (1.082)
Benestare (2.442) Rosario Rocca L.C., Vivere Benestare
Bova Marina (*) (4.142)
Brancaleone (3.624) Francesco Moio Lista Civica
Canolo (801) Rosita Femia Lista Civica
Cardeto (1.822) Pietro Fallanca Lista Civica
Careri (*) (2.410)
Cittanova (10.344) Alessandro Cannata' Lista Civica
Feroleto della Chiesa (1.772) Giuseppe Mileto Lista Civica
Martone (554) Giorgio Imperitura Lista Civica
Monasterace (*) (3.369)
Oppido Mamertina (5.406) Bruno Barillaro Lista Civica
Palizzi (*) (2.297)
Platì (3.711)
Riace (1.793) Domenico Lucano Lista Civica
Roccaforte del Greco (*) (550)
Roccella Ionica (6.434) Giuseppe Certoma' Lista Civica
San Giovanni di Gerace (537) Giovanni Mario Pittari Lista Civica
San Pietro di Caridà (1.265) Mario Masso Lista Civica
San Roberto (1.833) Giuseppe Roberto Vizzari Lista Civica
Sant'Alessio in Aspromonte (323) Stefano Ioli Calabro' Lista Civica
Sant'Ilario dello Ionio (1.332)
Santa Cristina d'Aspromonte (1.017) Domenica Gangemi Lista Civica
Scido (976) Giuseppe Zampogna Lista Civica
Stignano (1.340) Francesco Candia Lista Civica
Prov. VV
15 comuni
Comune (censimento 2011) Sindaco uscente Coalizione
Briatico (*) (3.983)
Drapia (2.102) Alessandro Porcelli Lista Civica
Filandari (1.844) Vincenzo Pizzuto Unione di Centro
Mileto (6.894)
Mongiana (*) (796)
Pizzoni (1.233) Francesco Garisto Lista Civica
Rombiolo (4.649) Giuseppe Navarra Partito Democratico
San Gregorio d'Ippona (2.422) Michele Pannia Lista Civica
Simbario (956) Francesco Andreacchi Lista Civica
Sorianello (1.210) Sergio Cannatelli Lista Civica
Soriano Calabro (2.472)
Tropea (*) (6.555)
Vallelonga (682) Abdon Servello Lista Civica
Zambrone (1.805) Pasquale Francesco Landro Lista Civica
Zungri (1.985) Francesco Galati Lista Civica
(*): comune ad elezioni anticipate rispetto alla scadenza naturale del mandato.
Ed in sede di commento alle elezioni'…-Hai visto? Avevo ragione io!-Non è cambiato nulla! –Ed ora bisognerà aspettare ancora cinque anni?-Se avessi saputo che finiva così….-Non mi dire che abbia vinto questa lista; o quell'altra.-La prossima volta la faccio io la lista. Non c'è speranza per questa terra.-E la mafia? Stavolta non c'azzecca? Pare di no, eppure… sento odore di bruciato. – Ma tu, vedi sempre nero? Cambia gli occhiali!-Stavolta c'è un sindaco nuovo…E chi lo conosce, chi l'ha visto mai, lo conosci tu? Giovane, di bella presenza, ambizioso, scapolo d'oro. Peccato che gli manchi l'esperienza. -Hai visto, il vecchio sindaco è stato riconfermato, volontà del popolo.-Sì, è bravo, intelligente, acculturato, esperto…Sebbene avanti con gli anni; passano, anche per lui. Ne ha già 65…Beato lui che almeno è riuscito a prendere la pensione. E quando se li gode i nipoti? -Hai visto è uscita una donna. Non per essere maschilisti, ma la vedi tu una donna al comando delle operazioni? Sola in mezzo a tanti uomini? Il marito lavora ed i figli chi li bada?-Hai visto il popolo ha scelto una nonna a sindaco…Bene! Questa sì che li mette a nanna i…nipotini.
-Hai visto le urne pazze? Un nonnino sindaco…Quante pillole prende? Mal di testa, acidità di stomaco, la schiena, le ginocchia, la pressione, la glicemia. –Avevi ragione tu ad ammonirmi; guarda che consiglieri…-Hai visto mai, una signorina sindaco. Bene! Non soffrirà di solitudine. -¬E la luna a mmenz'u mari mamma mia m'è maritari…-Figghia mia, a cu' taja ddari…- Mamma mia pensaci tu´… Si ti dugnu l'ortulanu/iddu va', iddu veni/lu citrolo 'n manu teni./Si ci pigghia la fantasia/mi citrulia la figghia mia./…Si ti la pigghi troppu brutta dopu resti ca' bucca asciutta…si ti la pigghi ricca assai ti comanda e non lo sai; si ti la pigghi troppu bella nc'ha mintiri la sintinella…Mi stai raccontando la favola di Esopo…"Il contadino, il figlio e l'asino?" …Un vecchio, faceva il cammino con il figlio giovinetto. Il padre e il figlio, avevano un unico piccolo asinello: a turno venivano portati dall'asino ed alleviavano la fatica del percorso. Mentre il padre veniva portato e il figlio procedeva con i suoi piedi, i passanti li schernivano: "Ecco," dicevano "un vecchietto moribondo e inutile, mentre risparmia la sua salute, fa ammalare un bel giovinetto".
Il vecchio, saltò giù e fece salire al suo posto il figlio suo malgrado. La folla dei viandanti borbottò: "Ecco, un giovinetto pigro e sanissimo, mentre indulge alla sua pigrizia, ammazza il padre decrepito". Egli, vinto dalla vergogna, costringe il padre a salire sull'asino. Così, sono portati entrambi dall'unico quadrupede: il borbottìo dei passanti e l'indignazione si accresce, perché un unico piccolo animale era montato da due persone. Allora, parimenti padre e figlio scendono e procedono a piedi con l'asinello libero. Allora sì, che si sente lo scherno e il riso di tutti: "Due asini, mentre risparmiano uno, non risparmiano se stessi". Allora il padre disse: "Vedi figlio: nulla è approvato da tutti; ora ritorneremo al nostro vecchio modo di comportarci". Ed ancora…"Caro mio, se continuiamo a dar retta alla gente, finiremo sicuramente con il portare l'asino sulle nostre spalle". Ma non c'è più quel mondo di Giovannino Guareschi, lo scrittore, giornalista, caricaturista e umorista italiano... Don Camillo e Peppone. La sezione, non c'è più. Ora ci sono le convention. Le cheeeee?-Ti sei ubriacato senza vino? Il certificato elettorale ce l'ho già in tasca; e stati sicuro che ne farò buon uso.
Domenico Salvatore






1 Commenti
il Comune di Cardeto non è stato sciolto per mafia….credo proprio si tratti di un errore che circola in rete!
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