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Polistena, il PD a Tripodi: «Deluso da Renzi perché impossibilitato a fare la prima donna»

Polistena – Il Pd polistenese rispedisce al mittente le critiche piovute dal sindaco di Polistena Michele Tripodi in merito alla "passerella da televendita" che il premier sarebbe venuto a fare lungo le rive dello Stretto, sponda calabra, parlando invece – in un apposito comunicato - di «straordinario messaggio di fiducia» basato sulla concretezza di Renzi verso la Calabria ad iniziare dalla questione sulla permanenza dell'Agenzia per i beni confiscati il cui spostamento da Reggio Calabria è stato definitivamente messo fuori discussione, accentuato dalla promessa dell'istituzione di una cabina di regia ad hoc e dalla prospettiva di ulteriori incontri trimestrali per la verifica dei progressi ottenuti. «Renzi – si ribatte dal circolo democrat polistenese - a nome del Governo, è venuto per dirci cosa intende fare per questa nostra terra, ma anche per ascoltare, così come ha fatto con i tantissimi lavoratori con i quali si è intrattenuto in piazza e poi privatamente con una delegazione, che gli hanno rappresentato i loro annosi problemi, ricevendo, anch'essi, la notizia che il premier sarà in Calabria ogni tre mesi per fare il punto della situazione sulle loro difficoltà». E lo sblocco di risorse ministeriali pari a 24 milioni di euro sono la «positiva e concreta risposta alle richieste dei lavoratori» - viene sottolineato - alle presunte esigenze di vanità del sindaco di polistena «che forse – si legge - voleva fare la "prima donna" all'incontro con il Presidente». Appuntamenti a cui ne seguiranno altri sul terreno del fare perché  la «Calabria, insomma, non è più vista come periferia, ma come punto prioritario dell'agenda di Governo. Tutto il resto – conclude il comunicato - sono parole al vento».

 

Giuseppe Campisi

 

- di seguito il comunicato completo

 

Senza dover o voler, necessariamente controbattere alle farneticazioni di quanti tentano stupidamente e maldestramente di attaccare la venuta a Reggio Calabria del Presidente Renzi, sentiamo di poter affermare che tutti i reggini ed i calabresi abbiamo vissuto uno straordinario messaggio di fiducia ela certezza di un impegno che si fonderà sulle cose concrete che saranno fatte per la nostra Regione.

L'annuncio della creazione di una cabina di regia, presso Palazzo Chigi, per affrontare i problemi della Calabria,rappresenta una svolta epocale, il segnale che c'è un governo che guarda alla nostra Regione come pedina fondamentale per un generale piano di rilancio del Sud.

Nel contempo, però, non deve rimanere inascoltato il richiamo del premier sull'utilizzo dei fondi europei (€ 180 miliardi) che, in questo progetto, sono sicuramente lo strumento più importante.

In questo senso, è di grande valenza l'impegno assunto dal Presidente del Consiglio dei Ministri di fissare incontri trimestrali per verificare l'effettivo utilizzo delle risorse che l'Europa ha già destinato e destinerà al Sud.

Sono stati sgombrati, inoltre, tutti i dubbi e le sterili polemiche in merito alla permanenza dell'agenzia per i beni confiscati alla criminalità organizzata che resterà a Reggio Calabria

Renzi, a nome del Governo, è venuto per dirci cosa intende fare per questa nostra terra, ma anche per ascoltare, così come ha fatto con i tantissimi lavoratori con i quali si è intrattenuto in piazza e poi privatamente con una delegazione, che gli hanno rappresentato i loro annosi problemi, ricevendo, anch'essi, la notizia che il premier sarà in Calabria ogni tre mesi per fare il punto della situazione sulle loro difficoltà.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, infatti, in data 19 maggio, ha autorizzato l'INPS a mettere a disposizione della Regione Calabria risorse pari ad € 24 milioni (1^ positiva e concreta risposta alle richieste dei lavoratori, altro che televendita del Sindaco di Polistena che forse voleva fare la "prima donna" all'incontro con il Presidente), di cui alla Legge 28/2012 destinate al rifinanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga.

L'importante presenza del Presidente del Consiglio dimostra un'attenzione costante per la nostra regione che sarà ulteriormente testimoniata da altri appuntamenti che si terranno nei prossimi giorni.

La Calabria, insomma non è più vista come periferia, ma come punto prioritario dell'agenda di Governo e riferimento per un progetto complessivo di sviluppo dell'Italia, partendo dal Sud, nel quale il Partito Democratico vuole avere un ruolo dinamico e di guida.

Questi sono i fatti, non passerelle,ed il tempo ci darà certamente ragione.

Tutto il resto sono parole al vento.

                                                                                                                                                     IlCircolo P.D. di Polistena


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